Breve presentazione del blog

Oscar Veronese nell’articolo Pedagogia adatta al mondo della scuola nuoto afferma che “la pedagogia, come colonna portante di ogni esperienza educativa, è entrata a vele spiegate nel mondo dell’insegnamento delle attività motorie in acqua […]”. Se Veronese ha ragione sul piano teorico, per quanto mi riguarda non la vedo con lo stesso ottimismo per il piano pratico. Spesso a bordo vasca le pratiche di insegnamento sono quanto più di tradizionale si possa pensare e la conoscenza anche solo in minima parte di teorie pedagogiche è alquanto rara. Da qui la necessità di proporre alcune nozioni, con la consapevolezza di affidarsi ad una estrema sintesi.

Veronese, inoltre, immagina, in modo alquanto divertente e forse provocatorio, ma a mio avviso non utopistico, come la scuola nuoto potrebbe essere se venissero applicate metodologie di alcuni importanti pedagogisti: Maria Montessori, Ovide Decoly, Eaduard Claparede, Burrhus Skinner, Jerome Brunner.

Come si vedrà, se questo blog dovesse sopravvivere, il mio vuole essere un tentativo di coniugare un’impostazione pedagogica, e di vita, libertaria e l’insegnamento del nuoto.